Il modo di agire dell’universo può essere assolutamente fuori dalla nostra comprensione. Questo è fuori dubbio ma quello che è più sorprendente è come noi ce ne dimentichiamo e ci convinciamo del fatto che solo una pianificazione accurata, con obiettivi SMART, possa portarci alla felicità.

Io non ci credo. Innanzitutto non so’ cosa voglio, figuriamoci se riuscirei a produrre un piano articolato per ottenerlo. In questo modo vivo la frustrazione di non avere obiettivi. Mi sento fuori luogo, diversa, come se mi mancasse una qualità indispensabile.

Nel mio incolparmi continuo, mi sento come se fossi debole, indecisa o vigliacca. Come se in qualche modo non volessi mettermi in discussione. Certo è facile non fallire per chi non ha una meta.

Ma sarà veramente così?

Quando sono positiva invece vedo altro. Vedo istinto, leggerezza, mancanza di limiti o legami, non attaccamento.

Questo soprattutto quando mi accorgo che il modo migliore per arrivare da qualche parte non è fare il migliore itinerario studiando le carte geografiche, ma immaginare semplicemente la sensazione di esserci e tutto trova il suo posto.

Ma allora bisogna stare lì ad aspettare la manna dal cielo? No, non credo. Ma credo che non si tratti di sacrificio, piuttosto di allenamento.

Solo che per allenarsi, bisogna essere disposti ad affidarsi al fatto che quello che stai facendo ora, potrà aiutarti domani in un modo che forse in questo momento ti sfugge.

Questo richiede tanta fiducia. Per averne, è necessario anche avere la capacità di non essere troppo legati al risultato finale.

Quindi fondamentalmente 2 cose:

  1. non stiamo troppo preoccupati di fare la cosa giusta ma piuttosto facciamo le cose nel modo migliore
  2. se ci sembra che tutto sia fermo o che potremmo non ottenere il tanto desiderato risultato, una sola parola: sticazzi!